Home
Vostra Eccellenza,

Vorremmo richiamare la Vostra attenzione sulla dibattuta questione dell’obelisco di Askum. Come Voi saprete, e’ stato portato via dall’Etiopia su ordine di Benito Mussolini nel 1937 e, violando gli obblighi che l’Italia aveva, non e’ stato ancora riconsegnato. Questi obblighi, come Lei certamente sapra’, sono espressi in due accordi internazionali:

  1. Il Trattato di Pace Italiano con le Nazioni Unite, che ha preso atto il 15 Settembre 1947. Nell’articolo XXXVII l’Italia si impegnava a riportare in Etiopia, entro 18 mesi, tutto cio’di cui si era appropriata. 
  2. L’accordo bilaterale Italo-Etiope, Aprile 1997, che faceva riferimento in modo specifico all’obelisco. Secondo questo accordo, l’Italia prometteva di riportare l’obelisco quell’anno medesimo (1997).
Vorremmo ulteriormente richiamare l’attenzione di Vostra Eccellenza al fatto che l’anno 2001 e’ gia’ in buona parte passato, ben lungi dall’aver onorato i suddetti obblighi di ritornare l’obelisco, non si e’ ancora intrapresa nessuna azione che sia pertinente con gli obblighi del Trattato di Pace Italiano. Vorremmo aggiungere che questa procastinazione del Governo Italiano ha sollevato intensa indignazione in Etiopia, e cosi’ pure tra gli studiosi etiopi, africani, e in tutto il mondo.

Petizioni per il ritorno dell’obelisco sono state firmate dal nostro principale storiografo Etiope, Tekle Tsadik Mekuria, il principale artista, Maitre-Artiste Afewerk Tekle, il principale drammaturgo, Tsegave Gabre-Medhim, e da numerosi altri intellettuali, cosi’ come dal precedente Primo Ministro, Mikael Imru, e dal precedente Ministro per gli Affari Esteri, Dejazmach Zewde Gabre-Sellassie.

  • Messaggi sono stati publicati da un gran numero di studiosi, nei Paesi piu’ disparati: USA, UK, Germania, Russia, India e Giappone. Tra gli altri, sono inclusi nomi come Thomas Pakenham, principale studioso britannico della storia africana, e Denis Mac Smith, famoso studioso di storia italiana,.
  • Una petizione per il ritorno dell’obelisco e’ stata firmata da piu’ di 15.000 abitanti di una piccola citta’. Di tutte le petizioni lanciate fino ad ora in Etiopia, questa e’ quella che ha raccolto piu’ firme.
  • La restituzione dell’obelisco fu rischiesta all’unanimita’ dal Parlamento Federale Etiope.
  • Sua Santita’ Abuna Paulos V ha fatto un appello urgente a Sua Santita’ Papa Giovanni Paolo, l’unico caso conosciuto dal XVII secolo in poi, in cui un Patriarca Etiope si e’ rivolto al Pontefice Romano.
  • Gli amanti della giustizia di tutto il mondo, Italia inclusa, hanno ripetutamente espresso la loro preoccupazione per il problema dell’obelisco.


Le richieste per il ritorno dell’obelisco nella propria patria sono state espresse dal Governo Etiope. Stando alle parole del Governo Italiano, il Ministero delle Poste Etiope aveva gia’ emesso un set di francobolli postali nel Settembre 1998, a commemorazione del ritorno dell’obelisco.

Il Comitato Nazionale Etiope per il Ritorno dell’Obelisco emano’ una dichiarazione, nel Novembre 2000, nella quale si diceva che il tempo richiesto per effettuare il ritorno dell’obelisco non sarebbe andato oltre la fine dell’anno 2000. Il Signor Rino Serri, Deputato Italiano al Ministro degli Esteri, durante una visita ad Addis Ababa, rispose promettendo il ritorno dell’obelisco di li’ a pochi mesi.

Fino ad ora, Vostra Eccellenza, per quanto concerne l’obelisco l’Etiopia ha avuto solo promesse che non sono state mantenute. Noi pensiamo che sia venuto il momento, sotto la direzione di Vostra Eccellenza, di redimere la reputazione dell’Italia attenendosi agli obblighi del trattato senza ulteriori ritardi.

Confidando in una pronta azione da parte del Vostro Governo, porgiamo distinti saluti.

In fede
Andreas Eshete, Professor
Richard Pankhurst, Professor